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Un nuovo cantiere di restauro è sempre una nuova prospettiva per vedere il mondo.

Una soglia per varcare il tempo

Anche quando nell’affrontare un nuovo impegno professionale ci si trova di fronte alle peculiari problematiche  del lavoro contemporaneo, pochi soldi e tanta fretta. Resta un punto fermo, per il restauratore, iniziare un nuovo lavoro, un nuovo cantiere segna l’inizio di un avventura.

Un nuovo cantiere, per quanto si sia condotto uno studio approfondito in fase di progettazione, è sempre l’apertura di una nuova soglia su un mondo da scoprire

Una porta che ci farà entrare a diretto contatto con l’opera d’arte con le sue caratteristiche e i suoi difetti, con la sua storia e le sue intenzioni

Oltre a ciò, quel cantiere diventerà temporaneamente per noi restauratori, una sorta di casa, un accampamento, come quello degli studiosi di fauna selvatica nel deserto del Gobi. Da li, se faremo attenzione, potremo varcare il confine spazio temporale e farci un viaggio nel passato. Ed è quello a cui non potremmo mai rinunciare.

 

Testi e immagini SilviaConti©RestauroConservativo