Laurea in conservazione dei Beni Culturali presso l’Università Cà Foscari di Venezia e ventennale esperienza in cantieri di restauro, in rapporto diretto con le soprintendenze competenti per opere ad affresco, stucchi, intonaci, dipinti su tela, materiali lapidei, sculture policrome.

Si lavora per le pubbliche amministrazioni, enti ecclesiastici e committenza privata

Iscritta alla CAMERA DI COMMERCIO DI BERGAMO

P. IVA 03276330176

N° REA     BG 412911

PEC  silviacon25@cert.cna.it

Chi sono e perché faccio l’imprenditrice
Sono Silvia Conti, sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali, ho conseguito la laurea presso l’Università Cà Foscari di Venezia, facoltà di lettere e filosofia.
La mia formazione culturale procede di pari passo ad un’ampia esperienza diretta sul campo del restauro conservativo. Oltre 20 anni vissuti tra opere d’arte, polvere, ponteggi  e burocrazia.
Il mio profilo professionale di restauratrice si compone di due momenti: il primo legato all’esperienza maturata presso la ditta di Ottorino Nonfarmale di Bologna, in qualità di dipendente, per questa impresa leader nel settore del restauro, ho lavorato in qualità di responsabile di cantiere, in molti cantieri, a Venezia, Brescia, Modena e Ferrara dove ho avuto il privilegio di restaurare affreschi di Paolo Veronese, Vitale da Bologna, Romanino e Tiepolo, stucchi di Sansovino e dipinti su tela di Tiziano.
Il secondo momento della mia esperienza professionale giunge sino ad oggi, in qualità di titolare di un impresa individuale che opera direttamente nel campo del restauro di opere d’arte con una specializzazione per affreschi e stucchi ed un’altra per la progettazione di lavori di restauro conservativo.

Ho scelto di fare restauratrice per passione dell’arte e della sua storia. Unendo la passione per la storia dell’arte e il desiderio di comprendere a fondo le tecniche artistiche che stanno alla base del processo creativo delle opere.


La mia impresa si occupa di restauro conservativo di opere d’arte e di progettazione dei restauri e di cantieri complessi

2 tipologie di servizio

• Interventi di restauro conservativo di opere d’arte; affreschi, stucchi, intonaci, dipinti, opere policrome di varie materie ed epoche
• Progettazione di restauri a partire dalle analisi preliminari, ricerche storico archivistiche, gestione dei rapporti con le soprintendenze sino alla redazione dei computi metrico estimativi per le opere di restauro e alla direzione tecnico artistica dei cantieri di restauro con redazione degli stati avanzamento lavori e relazioni finali dei lavori

Elementi distintivi e caratterizzanti

• La mia impresa si differenzia da altre che operano nel medesimo settore per l’offerta della sezione di progettazione e gestione cantieri di restauro, anche complessi, oltre al singolo intervento di restauro.
• Il secondo elemento caratteristico della mia impresa è la considerazione del restauro quale momento utile all’approfondimento ed alla conoscenza dell’opera d’arte, si affiancano quindi gli sforzi volti alla conservazione delle opere d’arte le indagini e le analisi delle opere con finalità conoscitive e culturali.

I miei clienti
la mia impresa lavora per committenza pubblica ed enti; comuni, musei, parrocchie e per committenza privata


Il modello di business
L’idea è un impresa che si occupi di beni culturali come un “impresa culturale” a tutto tondo. Che abbia al centro l’oggetto d’arte, l’edificio, il monumento, il dipinto ma che riservi altrettanta attenzione all’aspetto culturale. La conoscenza del proprio campo e la costante ricerca, congiunte al fine di perseguire la conservazione delle opere d’arte e la loro conoscenza più approfondita.
L’innovazione sta nella visuale più ampia dell’aspetto culturale intrinseco all’opera d’arte trattata, ed estrinseco, finalizzato alla fruizione dell’opera nella sua dimensione storico sociale. Spesso le imprese di restauro si concentrano esclusivamente sul restauro dell’opera, in molti casi si tratta un gesto di alta capacità professionale, ma che demanda ad altre figure professionali tutti gli aspetti storici e culturali connessi all’opera stessa.
Questo elemento di studio delle opere d’arte può costituire quell’anello di congiunzione tra l’opera degli storici dell’arte e i dati oggettivi espressi dalla materia dell’opera, per una più ampia e profonda visuale dell’arte.